
«Sfogati»
«Come?»
«Hai bisogno di sfogarti, fallo.»
«Non ho bisogno di farlo»
«se lo dici te. Sembri teso, ti farebbe bene. È un modo sano di scaricare la tensione.»
«Quale?»
«Sfogarsi.»
«Come dovrei sfogarmi?»
«Questo puoi saperlo soltanto tu»
«ma che cazzo di discorso stai facendo?»
«Hai alzato di un tono la voce e già hai la pelle di distesa.»
«Perché sono qui ad ascoltare quello che sembra non riesca a tenere dentro? Questo è quello che mi rende nervoso.»
«Adesso ti sfoghi con me solo perché mi sono accorta che c’è qualcosa che ti innervosisce?»
«Non sono così quando mi sfogo.»
«E come saresti?»
«Non così»
«è una risposta del cazzo.»
«Language baby»
«Tua mamma language»
«lascia stà pora mamma»
«Stupido»
«How dare you?»
«Facciamo l’amore?»
«Questo è un bel modo per sfogarsi.»
«Non ti fidi mai di me»
«Perché dovrei?»
«Perché ancora sono qui con te, solo per questo dovresti»
«Ancora qui e due mesi insieme mi sembra un eufemismo»
«lo stai rifacendo.»
«Cosa?»
«Mi dai addosso perché non sai dire quello che ti passa per la mente ad un altro essere umano»
«i tuoi amici e le tua amiche hanno diciannove anni. Che dovrei dirgli?»
«Qualunque cosa»
«Dritte per rimorchiare neo-diplomate a quarant’anni? I tuoi amici apprezzerebbero.»
«Smettila»
«di fare cosa?»
«Di voler litigare con me. Sono venuta qui per scopare e fumare non per stare appresso a te»
«è questo quello che mi ha colpito di te»
«l’insicurezza?»
«vieni qui»
«tu vieni qui, sono già a letto»
«mettiti a quattro zampe e vieni qui davanti alle mie cosce»
«e questo è quello che ha colpito me»
«la voglia di farti godere?»
«la voglia di godere insieme»
«mi fai passare la voglia di pensare e rimanere arrabbiato»
«è per questo che sono qui»
«quando te ne andrai fallo con delicatezza.»
«Non vado da nessuna parte»
«tutti vanno da qualche parte e tu non fai differenza, ora più che mai.»
«Perché dovrei farlo?»
«Ancora devi fare vent’anni e vorresti rimanere sempre qui? Questa città e questo corpo che
avvizzisce.»
«Stai meglio e scopi meglio di più della metà dei miei compagni di corso»
«che cazzo ne sai di come scopano?»
«Adesso! Adesso fai il geloso?»
«È il momento più adatto.»
«Fanculo non ci vengo lì!»
«Comincia a metterti a pecorina e vedrai che la voglia arriverà»
«Non riesco ad arrabbiarmi quando mi guardi e dici e queste cose, dritto negli occhi, poi. Sei un figlio di
puttana»
«Ah, ah, t’ho detto lascià stà pora mamma»
«Rifammi Mandrake ed i palmi delle mie mani saranno sul pavimento mentre le ginocchia saranno ancora sul letto»
«Guarda lassà perde pora nonna morta che cò me no’n attacca sà»
«Bello sei»
«Vieni qui…e io…quando fai così non so che ditté…e anche se t’oò dicessi..che t’oò dico a fa!».