Non è un sogno

Non può essere un sogno.

Non sto sognando..

perché?

forse perché non ne sono capace

o semplicemente perché sono sveglio

ed immagino

la tua voce..

ed è…

Una tua chiamata

una tua parola

un tuo gesto

il tuo respiro.

Uno sguardo

che vuole sfiorarti.

Sei tu..

dopotutto..

sei sempre stata solo tu.

Sei sempre solo tu.

Tu

dove è bello non aver ragione.

Dove è bello quando i pensieri più cupi

diventano luminosi

e quando sento la musica uscire dalla tua bocca

mi arrendo e vivo

nelle tue vibrazioni.

È bello:

sentirti

viverti

sfiorartii

immaginarti.

È bello quando queste cose:

fanno vivere

fanno esistere

e creano

un’altra dimensione

così vicina,

così lontana,

così perfetta.

Così nostra che

si annoda e lega.

A tutto quello che è stato

a tutto quello che è

ed a tutto quello che sarebbe stato.

Quello che fu

e non è piu

ed a quello che non sarà più

qui,

lo trovo dentro di te

ed in tutto quello che è

ed in tutto quello che sarà,

di noi.

I nostri corpi sono talmente vicini che è  impossibile sfiorarci.

I nostri corpi sono talmente lontani che la lontananza non esiste.

Siamo così lontani che vediamo la stessa aurorae

siamo nello stesso tramonto.

L’alba nasce per noi.

Così vicina da poterla sentire

mischiata al tuo odore 

che mi fa capire che sei qui,

qui è così lontano

lontano da sentire

come le tue dita che accarezzano il mio viso.

Sei così vicina da non poterti vedere

da non poter sentire sulla pelle quello che

sento nel cuore

ma

se chiudo gli occhi

sei qui.

Apro gli occhi e sei qui,

così lontana che

potrei sfiorare le tue dita.

Mi ripeto che sto continuando a sognare

ma poi:

tu.

Noi.

Io.

Vicini come l’Islanda e la provincia di Padova.

ULTIMO GIRO

Non è un sogno e la notte non è come la neve,

che naconde le cose.

Ci siamo abituati e

quello che sappiamo è sempre

lì.

Lì dove lo avevamo lasciato,

lì dove è sempre stato.

Prima che tutto

il bianco coprisse

tutto

ed era lì.

Ed eri lì:

durante una notte dove l’aria mi avvolge,

mi stringe e

raffredda la pelle e

le stelle camminano senza fermarsi mai e

si rincorrono in orbite che

hanno già percorso e

non ripercorreranno

ma sempre si ritroveranno.

E sono attimi

e sono sfumature

che fino a quando non arriverà un’alba che

la tua ombra non riuscirà a raggiungere rimarrano tali.

Si avvicina l’alba e vedo

in un’angolo del sogno dove siamo stati,

fino a poco fà,

noi nel sorgere di un Sole.

Noi in quei momenti che rinncorrono l’alba

e catturano l’alba e

catturano quei momomenti che,

sospesi,

rimangono tali nonostante la notte stia finendo.

Ed è proprio in quel momento ecco che

arriva la tua ombra.

Ed arriva il tuo passo ed

eccoti.

Ed ecco che la notte si veste.

Indossa percezioni che leggere si avvolgono alle tue forme ed

alle tue sfumature che

ti accarezzano e si stringono e si fondono e si guardano:

così.

E si riflettono,

nell’attimo in cui la tua ombra tocca il sorgere del sole

dove l’alba rincorre la notte che ho perso e

quegli istanti in cui

fondendoci siamo stati realtà.

Un Presente che in attimo è diventato notte e

giorno prima che

diventi una sfumatura di blù e

prima che diventi

aurora.

Per chi chiuderò gli occhi?

Ti sentirò e,

ti sento e…

..d..

avrò quell’istante in cui tutto brilla

quando sorge il sole e cancella la tua ombra e

tu cammini verso di me.

Trifoglio

Quello che mi sta tenendo lontano
dallo scrivere è
un cavo
di alimentazione
tripolare.
Un metro e cinquanta,
presa trifoglio,
c-cinque e pí tre.
Quello che sta
tenendomi lontano dallo
scrivere è
la paura di iniziare…
… a scrivere…
Quello che sta tenendomi
lontano dallo scrivere
sono:
due euro e sessanta centesimi,
Il costo della spina.
Quello che sta tenendomi lontano dallo scrivere:
è scrivere.
Abbandonarmi e non pensare.

prrrrr