Estate due (2)

Quest’estate vorrei andare al mare e sdraiarmi su di una sdraio,in uno stabilimento che è il tuo.
Dove sdraiarmi a guardare le ragazze che vanno a poggiarsi sul bagnasciuga,
dove le onde bagnano i costumi ed ad ogni onda ringrazio che siano bianchi.
Voglio stare sdraiato e guardare le ragazze in bikini che fanno avanti ed indietro sulla passerella, che porta al mare e che porta al bar dove ti chiederei di dove sei, quando sei arrivata e quando riparti perché vorrei e voglio passare questi giorni con te. 
Un anno di lavoro e non poter passare quindici giorni in prima fila non ha senso e non ha senso passare un anno a lavorare per quindici giorni dove non ha senso farlo senza stare con te.
Ma qui ti ho trovata, non pensavo fosse possibile,
pensa se invece fosse solo un sogno ed invece che il treno per Rimini io abbia preso il treno per Bolzano e non ti avessi mai vista.
E pensa se non avessi visto alcun bikini, pensa se fosse solamente un sogno di una notte prima di ferragosto.
Quindi ci vediamo a Rimini, d’inverno, scieremo sulle dune fatte apposta per contrastare il mare, se ci fosse brutto tempo passeremo tra la sabbia ed il mare e le onde e  surfare sui ricordi.
Se fosse bel tempo faremo lo stesso ma avremo il tempo di spogliarci, di prendere quel poco di calore che il sole dà, accarezzare la tua pelle e tutte le sue piccole increspature fatte di brividi che non sono miei.
Ho le chiavi di casa in tasca.
Ho l’ordine di Amazon in consegna.
Ho te in testa ed un biglietto sbagliato
in tasca.

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