
Lo faccio presente e
lo rendo presente:
Lo Stato è:
quella stella lì!
Quella sulla destra dopo quella grande.
Quella lontana da me,
non quella così vicina
ma l’altra.
Quello che sogno è quello dove vorrei essere.
Mentre stringo le tue dit
ed il mare infuria
mentre accarezzo la tua pelle
e la spuma arriva
a quaranta metri dalla riva
ho le tue braccia strette al collo.
Finalmente apprezzo le mangrovie
che calmano la marea
Di nuovo stringi le onde,
ed è spuma,
e guardare il mare
e le tue dita che mi sfiorano
e sentirti qui.
Vedo il tuo viso mentre
ad occhi chiusi sono dentro te
ed i tuoi occhi dentro me.
E qui ci vorrebbe un :”oooooh” oppure
ci vorrebbe quell’attimo
in cui sono di nuovo qui,
in silenzio.
Quando sentivo le tue dita salire su di m
e le mie invece
scendere su di te.
Sentire
i tuoi
i miei
capelli
legarsi
tra medio ed anulare.
In un’attimo non chiesto
ma solo nostro
non ho smesso di attorcigliati a me
alle mie dite che lasciandotiha
hanno tenuto i tuoi capelli sulla mia mano.
Come alghe che si attaccano
e dolcemente le stacco.
Banalmente albeggia come da comunicato:
quattro e trenta.
Mi sentì?
“Abbiamo intercettato un rosso!”.
Sempre forse
“quanto rosso?”
non vorrei sentirti
“uumf..non ho fatto la scuola d’arte..”
ma son qui
“ci abbiamo… provato..se fossi in grado…”
Ti sto stringendo.
“Riproviamo?”.
Non posso risponderti.
Non posso rispondere.
Certo che posso ed è sì
potrei.